Questa tecnica si basa sull’interazione tra materia e la radiazione infrarossa (14000 – 20 cm-1). Molecole, gruppi funzionali e reticolo cristallino possono interagire con questa radiazione ed assorbire parte dell’energia ad essa associata inducendo delle particolari «vibrazioni».
L’analisi FTIR restituisce quindi uno spettro contente informazioni essenziali sulla composizione e struttura dei materiali investigati, che siano essi organici o inorganici.

CRACS dispone di spettrometri FTIR sia da banco che portatili, in grado di eseguire indagini sia distruttive (trasmittanza su pasticche KBr e Attenuated Total Reflection ATR) che non distruttive (External Reflection ER).

Molto utile per indagini non distruttive in-situ, ed in particolare per l’analisi delle componenti inorganiche (pigmenti, leganti, etc.) e organiche (cere, resine, oli, etc.) di dipinti murali (affreschi, encausti) o tele, ma anche di gemme e altri reperti artistici.
La Spettroscopia FTIR è spesso complementare alla Spettroscopia Raman.

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